Oggi sono uscita tardissimo. Ho perso tempo a decidere cosa mettermi e poi la mia coscienza mi ha imposto di portare fuori Margottina a fare la sua passeggiata, visto che stasera faremo troppo tardi per portarla fuori... perchè Santa Lara ha comperato i biglietti per Batman in uscita proprio oggi. Comunque, sta di fatto che sono arrivata alla fermata alle 8.22 passate, in ritardo di almeno 10 minuti sulla tabella di marcia e vi garantisco che 10 minuti in più su un percorso di 10km fatto con i mezzi pubblici e il traffico romano, vogliono dire moltissimo. E allora, per la prima volta da quando abito a Roma ho preso la metropolitana per andare a lavorare. Sono scesa con l'autobus al Circo Massimo e mi sono buttata in questa avventura. Quando la metro è arrivata era piena, ma non così tanto da dissuadermi ad entrare. Quello che i non romani non sanno è che la Metro B non è fornita di aria condizionata, ma bensì l'aria viene "condizionata" dal respiro e dal sudore della gente stipata nei vagoni. A Termini ho notato che quella in direzione Rebibbia (la mia), si è svuotata mentre l'altra direzione Piramide era zeppa di gente... ho tirato un sospiro di sollievo. Io sono scesa a Policlinico e lì mi è sembrato di essere davvero Gwinett Paltrow nel film Sliding Doors. Una fiumana di gente si è diretta alle scale mobili, mi sembrava di essere su una catena di montaggio umana, una sensazione strana che però mi ha fatto sentire parte di una Metropoli. Ovviamente una volta giunta in superficie non c'era nemmeno l'ombra di un autobus che mi potesse portare fino davanti all'ufficio e allora mi sono fatta un chilometro e mezzo a piedi, andatura trotto. Orario di arrivo 9.05 contro le 9,30 previste in caso di autobus per l'intero percorso. Sono decisamente soddisfatta, ma non credo che comunque lo farò tutti i giorni. Preferisco la luce, i monumenti, i turisti che vanno in giro con gli ombrellini cinesi... la vita!
p.s. Ieri ho comperato il navigatore TOM TOM one, ma merita un post a parte che scriverò domani.
Il 5 febbraio vi avevo iniziato a parlare di quel 




